Nuovi articoli: Blog - Cosa mi ha spinto a scrivere

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avatar ideaIl web è informazione. Ma è anche una ragnatela di informazioni più o meno utili o attendibili. Non si mette certo in discussione l'ultilità della tecnologia e di quello che è diventata per noi nei pochi decenni che ci accompagna. Ad alcuni crea addirittura dipendenza.

Smartphone, tablet, smartwatch, email, social... hanno reso l'informazione libera e più diffusa che mai. Anche se molto di quello che si legge in rete è da vagliare e non si può definire buon contenuto.  

Se come me selezionate notifiche e siti/blog da seguire in base alle vostre esigenze e/o interessi, vi rendete conto che non si può prendere per vero tutto ciò che si legge. 

Lo si è notato durante la pandemia, ma anche ora con le tante notizie sulla guerra più o meno attendibili: il fatto che ognuno può esprimere la sua è a sua volta un pregio ed un difetto.

Nel mio piccolo, ho sempre cercato di creare contenuti validi, anche se non mi sento di definire di "qualità". Ciò che ho fatto attraverso questo blog, è quello che avrei fatto con un blocco note, annotando tutto ciò che mi è stato utile nel tempo e di cui ho voluto tenere traccia per poterlo rivedere in futuro.

Per questo, non ho mai scritto riguardo a un tema o argomento conduttore. Nel tempo, a seconda della mia occupazione o delle situazioni affrontate o scritto più spesso riguardo ad uno o all'altro argomento.

Nei primi tempi, ho creato il sito per poter aiutare i miei allievi: avete presente quando state spiegando a qualcuno come ad esempio leggere le proprie mail? A me è capitato spesso nella mia oramai ex carriera di formatore: spesso mi trovavo di fronte a persone che non avevano minimamente idea di come accendere il computer e attraverso un programma di circa 2 mesi, dovevo guidarli fino ad un uso basico della tecnologia.

Ciò che desideravo è che prendessero confidenza con l'uso del PC, ma non solo, con un'altro modulo del programma: internet. E qual miglior modo che creare un sito che fosse per loro un punto di riferimento e dal quale scaricare di volta in volta le esercitazioni?

In seguito, adottando Joomla! così come WordPress per altri lavori, ho cominciato a scrivere sempre più spesso riguardo al mondo dei CMS proponendo di volta in volta soluzioni e piccoli hacks su come fare a convivere con l'uno o l'altro sistema.

All'epoca usavo molto Ubuntu il quale si prestava molto bene al lavoro che facevo, anche a remoto per varie collaborazioni software. Affrontando più volte problematiche in seno al sistema operativo Linux based, ho creato articoli che ne parlassero e potessero aiutare altri che come me dovessero affrontare le stesse vicissitudini.

Poi ho passato un periodo ad assemblare ed installare PC per un amico. Per questo, ho scritto articoli su Windows e le problematiche incontrate.

In seguito ho cambiato lavoro ricoprendo il ruolo amministrativo in una ditta di costruzioni, di qui i miei articoli sulla registrazione di contratti all'Agenzia delle Entrate. 

E che dire della mia passione per la meccanica e l'amore odio verso il mio piccolo catorcio, una fiat idea multijet di colore nero?

Per le leggi della rete non avere un tema fisso è totalmente errato. Specie se si tiene conto che Google come altri motori di ricerca desiderano poterci catalogare. Ma io sono stato sempre un po' fuori dal coro. Ed ahimé l'ho pagata assai cara. Infatti Google ha definito i miei contenuti di scarsa qualità e già da un po', una volta cambiato dominio mi ha impedito di portare AdSense su questo sito senza darmi granché di spiegazioni in merito. Ciò significa nessuna monetizzazione: ciò che prima si pagava da solo ora è totalmente a mio carico e vive delle mie passioni. Ma è una cosa si cui non mi pento affatto anche se tutto ciò non avrà mai la visibilità sperata.

La rete da molte opportunità a chi è sinceramente motivato ed è davvero una fonte inesauribile di nozioni e stimoli. Il problema spesso è sapervicisi muovere!

Documentarsi e anche affidarsi a terzi che già ci sono passati o che possono dare una corretta formazione in merito sono ottimi trampolini di lancio per saltare tutti gli errori da autodidatta che rallenterebbero la vostra ascesa nel mondo del web. Mi sento di consigliare in particolar modo il sito Shout me loud dove potete di certo trovare informazioni più efficaci di quanto potreste trovare su questo blog su come aprire e gestirne uno.

Avere un blog è spesso impegnativo e non è cosa semplice. Necessita cura e non semplicemente "vomitare" o copiare parole di qua e di la in cerca di utenti disposti a leggerle. Poi dipende da cosa si scrive e dal pubblico al quale aspirate.

Poiché l'originalità e lo scrivere su argomenti non troppo gettonati ma che possono essere di forte interesse può effettivamente dare un vantaggio e dare nuova energia alla nostra creatura, serve fare accurate ricerche per non scrivere solo cose che già appaiono ripetitivamente in rete o che sono già state già scritte da altri.

Occorre anche sapersi adattare e cambiare strategia o modificarla in base ai risultati ottenuti di volta in volta. 

Una cosa per esempio che mi ha fatto cambiare il layout del sito negli ultimi mesi è stato leggere una frase molto banale benché certa: "Non disorientare l'utente, fagli trovare le cose dove si aspetta che siano". Devo dire che se anche non ha fatto miracoli, ha migliorato di molto i risultati ottenuti.

Creare un blog ci consente di essere attivi, di fare sana ricerca di essere propositivi e soprattutto aggiornati. Ci può mettere in contatto con varie persone, crearci un'immagine sul web e anche guadagnare qualcosa dal nostro arduo lavoro.

Questo articolo non vuole essere una guida per chi cerca di muovere i primi passi nel costruire il proprio sito o il proprio blog. 

Per questo vi sono molte risorse sul web (come quella citata sopra) che danno ottimi consigli su come poterlo fare. 

L'Italia non ci aiuta: la nostra realtà sarebbe una repubblica fondata sul lavoro. Ma il lavoro al contrario di quanto ci si aspetterebbe da questa definizione scarseggia o è mal pagato. Ci hanno abituato a una vita ben distante dal suo ideale e certo non ci fa del bene. Ne ci hanno insegnato ad essere parsimoniosi ne ci è stata insegnata alcuna cultura economica, più che altro il contrario: più acquisti meglio é e più acquisti più diventi schiavo del sistema.
E' l'era dello spreco e della superficialità! Altro che economia green...

In un sistema dove l'elettronica e l'informazione a tutti i costi ha preso il sopravvento e la crisi ci ha vuotato le tasche, cosa si può fare?

Come accennavo prima, internet è una fonte inesauribile di nozioni, ma lo è anche di opportunità...

Tutti noi abbiamo idee e pensieri che forse sono frutto di esperienze e duro lavoro. Magari abbiamo svolto lavori e commesso errori dai quali possiamo mettere in guardia altri. O abbiamo infine trovato il successo? Perché non renderne partecipi altri? O forse abbiamo una passione che vorremmo tanto condividere...

La rete offre tutti gli strumenti per aiutarci a vivere e ad accrescere tutto questo e molto di più, condividendolo con altri e stimolando la nostra crescita.

Io stesso anni fa, mi sono trovato in una situazione difficile: avevo perso il lavoro scommettendo in qualcosa che non mi dava da vivere. Come se non bastasse in poco tempo a causa di errori ed inesperienza avevo perso ciò per cui avevo lottato per 11 anni con estreme fatiche e risorse.

Decisi comunque di non darmi per vinto e anche se mi trovavo in una situazione tutt'altro che rosea, ho deciso che avrei studiato e fatto qualcosa che mi sembrava troppo grande per essere raggiunto fino a poco tempo prima, insomma qualcosa che mi incuteva timore per l'ansia di non sapere se avrei potuto farcela. Da sempre la programmazione, ciò per cui avevo studiato, era per me un ostacolo. Non sapevo gestirla e l'ansia che mi procurava la notte non mi permetteva di crescere nella mia professione.

La scossa ricevuta, mi spinse a recuperare e ad investire il tempo vuoto nella ricerca di quello che mi sarebbe piaciuto fare: siti dinamici. L'aiuto di un collega che aveva bisogno di un aiuto in un progetto e la prontezza a dire si mi diede la spinta successiva.

Imparai a usare Joomla. Non fu facile, ne un matrimonio scontato; Un po' alla volta imparai anche sbagliando e un po' alla volta divenne parte del mio lavoro (uno dei tanti)! Lavoro che ho svolto per anni molto spesso dal PC di casa.

Joomla è già il passato, ma non è la sola cosa che seguo e sul quale mi aggiorno, ma il suo studio mi ha permesso di creare e gestire questo blog e condividere anche con te queste informazioni, caro lettore.

Perché scrivo questo? Semplice, può essere utile anche a te e potresti scoprire un'attività piacevole che puoi gestire comodamente da casa tua. Facile? Assolutamente no e richiede parecchia dedizione! Ma può regalare anche grandi soddisfazioni.

La vita poi sa anche riservare qualche sorpresa: diversi anni fa conobbi unn ragazzo che poi ho scoperto essere diventato l'autore di uno dei blog che seguo e che a mio avviso ha molti consigli e suggerimenti utili da dare, anche ad un aspirante blogger.

Insomma, perché non crederci... ogni cosa può essere possibile!


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